Stonato

by Manu PHL

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about

Stonato è il terzo album ufficiale di Manu PHL.

Prodotto, registrato e mixato da Manu in vari studi
Master: Nightskinny & Fabrizio Banchiellini @ Eden Garden Studio (Milano)

credits

released October 25, 2016

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Manu PHL Italy

Troppo indie per essere rap, troppo rap per essere indie.

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Track Name: Sound check
Vogliono farti diventare uguale a tutti gli altri
Ma ogni persona è speciale, nessuno è normale
Diversi uno dall'altro come il codice fiscale
E siamo qui di passaggio, ma meno male che il funk c’è.
La vita è una questione di mixaggio, ma si va in scena senza sound check
Io provo la voce,tu prova la voce.
Oh, provo la voce perché è tutto ciò che ho
L’unica arma per mantenere la calma.
Da quando sei embrione a quando sei salma
Ce la mettono tutta perché tu t'abbatta il karma.
Non mi voglio armare né allarmare
Andate pure a fare crociate, io vado al mare
Ché a vita è breve per farsi le bocche amare
E contro l'odio c'è un solo rimedio: amare
Quindi un saluto a chi denigra
Scusate non vi sento, c'è ‘sto basso che vibra
Scusate non ho tempo, vado troppo veloce
Sa - sa Sound check / Sa sa sa
Provo la voce, tu prova la voce
Io provo la voce,tu prova la voce.
Track Name: Vecchioland
Welcome to Vecchioland!
Io faccio rap nel Paese degli anziani, e chi non ha l’artrite tiri su le mani
Alzala su, alzala massimo, pompalo il volume su ‘sto Amplifon
Signora mi sente? Qui non cambia mai niente
Come il discorso di capodanno del Presidente
Hai presente? Tutti i posti imposti con ‘sti loffi
L’ufficio in mano a un picio che manco sa cos’è Office
E’ off-limits che varino varie cose: tu hai la vena creativa, loro le varicose
Constata che costa qua quando chi comanda è comandato dalla prostata
Vuoi che faccia faccia ostica o sti cazzi?
Tanto a fine mese il tuo vecchio ti riempie il Postamat
Welcome to Vecchioland!
Io faccio rap nel paese degli anziani, e chi non ha l'artite tiri su le mani
E pure gli altri, anzi s'alzi e danzi chi ha altri arti particolarmente sani
Rapper coll'età da impiegati, impiegati coll'età da dirigenti
Dirigenti coll'età da pensionati, ma se c'hai l'età da rapper che t'inventi?
Eccola: Vecchioland, in stato catatonico
Lo stato antiquato quanto un monitor catodico
Provi col digitale ma lo show è il solito
No, dico, nel terzo millennio ancora va il neomelodico? Horrible!
Non è che chi c'è c'è check it out, qui c'è chi c'era
Rock da balera, borchie e dentiera, porca miseria
Ok la vox roca rock, sì però non l'enfisema!
Assurdo tipo tua nonna che twerka in bikini
Vecchini che ti nonnizzano e tu ti chini
Come se fosse un porno, categoria granny
Perché ogni giorno ti fottono ottantenni
Welcome to Vecchioland!
Io faccio rap nel paese degli anziani, e chi non ha l'artite tiri su le mani
E pure gli altri, anzi s'alzi e danzi chi ha altri arti particolarmente sani
Quando il tuo ieri soffoca il mio oggi
E tu che t'eri messo là non sloggi
Hai rotto tutto e non paghi i cocci
E dopo a noi ci chiamerai bambocci
Welcome to Vecchioland…
Track Name: Ognuno vuole (feat. Pino Beccaria)
Chi ha tempo vuole soldi, chi ha soldi vuole tempo
E chi ha sia soldi sia tempo non pensare sia più contento
Sono strani gli umani: 99 sotto lo tsunami
E’ una folla che affonda ma applaude quello sulla cresta dell'onda
Auto blu, buttafuori, autotune, produttori: te lo vorrei dire con parole migliori
Ma se la testa è nella sabbia ti resta la chiappa di fuori
Ma se vuoi sentimento senti che sento: la verità è come il vento
Sai che esiste, ma non l'afferri mai, come una banconota da 500 €
Solo chi sa di non sapere sa. Ognuno vuole quello che non ha
Non sbaglia mai solo chi non fa. Ognuno vuole quello che non ha
Fatti mandare dalla mamma a farti raccomandare nel magna-magna
Che a pensar male si pecca ma non si sbaglia
Figliolo un giorno qui sarà tutto di Equitalia
Che ti ridi? La storia è ridicola. Che dividi? La torta è troppo piccola
Il concetto non ha senso come un sordo al mio concerto
Che paga per vedere solo un fesso che gesticola
Ciò che c'ho non lo merito, ciò che meriterei non ce l'avrò mai
Perché il futuro non è più quello di una volta
Mi consolo perché so che comunque sai
I soldi non fanno la felicità, me lo dice sempre chi i soldi ce li ha
Il giardino del vicino, che bella tonalità: ognuno vuole quello che non ha
Solo chi sa di non sapere sa. Ognuno vuole quello che non ha
Non sbaglia mai solo chi non fa. Ognuno vuole quello che non ha
Certe volte ho così voglia di casa, ma non so nemmeno più dove sia
Troppe volte ho fatto tabula rasa, questa smania d'andare via
Via dalla noia, via dalla rabbia, e non è che poi alla fine non sappia
Che per ogni cosa che ottieni qualcosa si perde, e il giardino del vicino è così verde
Solo chi sa di non sapere sa. Ognuno vuole quello che non ha
Non sbaglia mai solo chi non fa. Ognuno vuole quello che non ha
Track Name: Stonato (feat. Caparezza)
Io c'ho provato a cantare con loro, e c'ho provato ad entrare nel coro
Ma son nato stonato 'sto dato è assodato io sono
Io sono il tizio col vizio che nel coro all'inizio
Fra semiminime e minime mi mimetizzo
Il più possibile simile simulo un vocalizzo
Ma manco note e banconote, e qua non concretizzo
Con arie da carie per arrivare a tutti i fan
E mi turba la turba hooligan, in curva urla di bulli, fanno “Alé-oh-oh”
Monotono, oh no! Intono il coro solo che sono in tono solo col “Poropòppoppoppoppò”
Però poi qua sono tutti stretti a coorte, qua sono tutti pronti alla morte
In azione per la nazione tipo nazi non è per me perciò
Mi diede del KGB chi detestava Mao
Ma uscii fuori dai cori pure con Bella Ciao
Fuori casa in the house, fuori casa a Casa Pound
Come un rastaman in down da skunk, stonato in ogni sound
Io c'ho provato a cantare con loro, e c'ho provato ad entrare nel coro
Ma son nato stonato 'sto dato è assodato io sono fuori dal coro
No cantautore quindi non canto amore per dindi
Troppo indie per esser rap, troppo rap per essere indie
Indi mi inimico inni di partito, intimidito che m'indichi il direttore col dito
Il solfeggio non l’ho mai capito, no, non leggo sullo spartito
Note sugli accordi su ciò che hanno già spartito, tipo
Il sire fa mire d'assimilare soldo, la miss si fa e mi fa “sì la dò”
Il don fa sol la solfa, sì la so la solfa, don
Sì ma l'affare si fa sollazzare dalla voce bianca principale del coretto parrocchiale, d'oh!
Altro che cantare, mi vien da vomitare
Tu dimmi che io stono, dimmi che canto male
Ma piuttosto che il vostro sistema musicale
Preferisco stonare inventandomi nuove scale
E c'ho provato a cantare con loro, e c'ho provato ad entrare nel coro
Ma son nato stonato 'sto dato è assodato io sono fuori dal coro
(Caparezza)
Sono più stonato di sto neonato, oh mi è nato sto neo
Meglio tra i somari che tra i sommari: “Oh, che bravo ‘sto Leo”
Lo dicono tanti, ma io fuggo, si fanno grandi, Mario-fungo
Ai commenti impermeabile, a tenerli per me, abile
Contro canto brontolando: “Ma la moda cos’è?"
Charlton Heston cialtronesco: “Non farò da Mosé!"
Lascio intero il Mar Rosso, stono come nero e marrò, so
Che mi vuoi come guida, che mi credi degno di Alonso
Ciononostante resto fuori perciò non ho stanze
Rime strambe tanto che i rapper fanno le rimostranze
Esco dal gruppo whatsapp, 
esco di casa che se la serie parla di mala poi russo com’è russo lo zar
Complottista impavido dal sito fa discorsi tipo che sembro io ubriaco di passito
Te le canto, Rolling Stono, siamo illuminati con le strobo,
Basta web, trovati un lavoro, non è un consiglio è un concistoro
Track Name: Icaro (feat. Agnese Perulli)
Chi resta fermo deride chi s'incammina
Mentre a lui pesa il culo, Nicki Minaj
Minano la via, mimano la vita, lascio che ridano
Ho lo sguardo fisso lassù, Icaro
E domani che farò? Dai, boh bro, scopro coprofagi dove vai vai
Inquadro la situazione mentre me ne vado via su come un drone
Lontano da chi ha troppa fame di gloria
Perché ho troppa fame di novità
Non vivo a Parco della Vittoria
Ma fra Imprevisti e Probabilità
Seriamente, tieni a mente
Non ha vinto il carrarmato a Piazza Tien An Men
Te arretra soltanto quel tanto da caricare il salto
E stringi denti fino ad incrinare lo smalto
Lascio che dicano: non si può fare tutto, tuttofare, Figaro
Non si può volere volare come Icaro
No, no, sì lo so. No, no, sì però
Sto con i piedi sul suolo, ma lo sguardo su in alto
Il cielo è il limite solo per chi non sa immaginare nient'altro
Se tutto crolla non t'attaccare a niente
E impara dai salmoni a risalire controcorrente
Sii diverso, come l'alfabeto in Grecia
E senza peli sulla lingua, alopecia
Eh già, ti tarpano la fiducia
Dicono "il cielo è il limite e se c'arrivi il sole ti brucia"
Dicono "più voli in alto, peggio cascherai"
Come se stesse meglio chi non vola mai
Tu che sogni hai? La carriera, l'amore?
I soldi, il successo, le luci del palco?
Ti fai guidare dalla testa o dal cuore?
Non so se sarei qui se avessi fatto più calcoli
Capita, d’altra parte non amo la matematica
Senza l'arte farei una vita drammatica
Come un giapponese a Pisa senza macchina fotografica
Lascio che dicano: non si può fare tutto, tuttofare, Figaro
Non si può volere volare come Icaro
Ciò che t'uccide è la vita che vivi
Diventiamo tutti più sporchi, più brutti, più cattivi
Senza vergogna, pronti a compromessi
Spietati con chi sogna, specie con noi stessi
Mi nutro di speranza come Sebastian contro il nulla che avanza
Non ti so dire domani chi sarò, sfido il vuoto e salto su: Icaro
Track Name: Globalocale (feat. Herman Medrano, Dek Ill Ceesa, Mattune, Pietro Squoti, Janahdan)
Vivila locale ma pensala globale
Diversi nel dialetto ma il concetto è sempre uguale
Non ti fare abbindolare da chi vuole separare
Da chi dice che se non sei come lui non sei normale
(Manu)
Dé, a me mi garberebbe di sape' com'è che 'sta jente vì dividerebbe me da te
See, ma se un s'è identici, sputati, spicciati vindi te tu ti se'
Messo 'n capo un si possa esse amici
Mi dici che sta' co' mme ti 'osta sagrifici
Mi dici che un ci s'ha radici, che mi'a mi 'apisci
Ma dé, ma te viva la topa 'ome lo dici? Gnamo!
’un la fa' la fava, grullo, un po' gioo po' sfoo e 'nfoo la danz, pull up!
Amo chi unisce, odio chi divide, jente di Toscana, veni vì, dé
Bada, c'è 'r pisano all'uscio der tu' palazzo
E c'ho la rima che strina testediazzo
Ama la tu' terra ma 'un getta’ merda sull'artre
La mi' jente è la mi' jente, in Toscana 'ome su Marte

(Herman Medrano)
Bando ai convenevoi, che trovo non piacevoi
Sorisi amichevoi co i tenpi favorevoi
Busso, verxi, so qua parché semo diversi
Co bagalliere de esperiense e cassete de atressi
Anca se no go fato el passo drio a ganba
So sensa grassia e no so bailar la banba
Te se che go mie oci e recie pi veoci
Ti co a lengua longa e broxe so i xanoci
Dai che lo vedo, lo sento, svelto forsa prima che passa
Lo scrivo, lo provo, lo digo prima che el me assa
Mi no me intaressa chi che se confessa
Serve xente no repressa, no aria compressa
A conti fati, fati i conti te te senti mejo
Ma i fati che te scondi no te fa sentir conejo
Go e bae colme, na roba enorme e informe
Me speto che un dì ti te vegni torme

(Dek Ill Ceesa)
Atòr rilassât come l'ambient
I soi sincronizzât cul gnò ambient
E il plui piciul dal paîs mi cjala atent
La me lenga a suna super come Clark Kent
Chesta roba di ‘Merecàn la scolti di 20 agns
Se la fasi ‘ta la me lenga, te ti samea stran
Esportât stîl atòr come s'al fos normâl
A è duta chesta difarensa ca nus fâs compagns
E i ai mixxât, miscliciât, intajât, incolât 
Cumò i suni tas tos cassas come un Frankenstein
I fasi rap 'ta chest'idioma alièn come il Patuà
Sanc emigrât come i miei Paisàns
Cressût in ‘ta chest puest, simpri a torseòn
Che l'ispirazion a riva spes di ce chi no cognos
Re-inventât la mê lenga metimi un hashtag
Geolocalizzât cirimi su Google Maps.

(Mattune)
Suntu chiu de sette anni ca vivu intra a capitale
Ma ci me senti cuntare l’accentu ete sempre uguale
Se vau allu Tabacchinu me dice “sei di Milano?”
No ancora più su nu senti su dde Bolzano
Me staie su u cazzu ci face lu rinnegatu
Che se ne va in città e nasconde il suo passato
E’ un’altra forma di razzismo che deve sparire
Non puoi farti abbindolare da chi vuole separare
Ehi tu, che discrimini il sud
Oppure tu che al nord non dici che sei di giù
Ti offro il mio catarro come a tutti quei cretini
Che fanno gli esaltati e che stimano Salvini
Mi potrai vedere bere una birra col “bangldesh”
Oppure in strada con un marocchino a fumare Frex
Filosofia di vita no-stress, tie ca si guappu si propriu nu fessa

(Pietro Squoti)
What's your flava in ya ear? Il mio suona cacio e pepe!
Bella Phlex! Roma c'è hai da vede, Squoti je l'ammolla bene.
L'insieme è un seme pe' sta piccola Italia
Er dividi e comanna non attacca, accanna!
Coi miei Mozzi dalla Bayah rockoneggiamo Beats
Arzamo smella de Ganja, nun c'è se sbaja
Ariva da core e panzae ci riunisce a tutti nonostante la distanza.
Peace, Unity, Love and having fun
Nun capisci le parole? Neno ascoltate er Funk
E no, nun te accollà co' lo struggle
Non la baratto la cultura co' lo swagg, daje cazzo!
E sto suono già da solo al suo messaggio
Je lo bisbiglia piano piano nelle orecchie a chiunque sa ascoltarlo
Lascio che il flow arrivi oltre i confini,
Appiccio Buddini e baciotti a voi,Nini

(Janahdan)
Veng' dalla terr' e cavatiell' e tracchiulell'
Addo' ricem' jamm' bell' c' pigliam' nu café
Fann' le passatell' fuori i bar i viecchiariell'
Addo' ricem' che n'esistem' sul' p' n' c' fa vre'
Terra da leggend' ma n'è ch' mò m' sent' megl' o pegg'
E’ 'na questione d' coscienz' pur' s' c' cagn' u' tiemp'
Tu si com' a me può pazzià c' me può fatià c' me
Anche se a dividerci è solo u dialett'
Chiamalo slang molise globale
No confine dogane col mare colline o montagne
M’ crid' s' fnish a rid' anche se vivi locale
Nei vicol' i mur' s' scrivn' e s' ric' murales
M’ puo' chiamà pur' fra' bro compà
Hermano frère zio qua il flow pompa
So international capisc'
Anche se non speak english, go foward!
Track Name: L'era del microonde
Abbiamo abbattuto foreste intere
per darti il piacere
di questa carta quattro veli che ti coccola lo sfintere.
Ma non temere, se fuori c’è un deserto di cemento.
Non temere, se non sai quale veleno porterà stasera il vento.
Non temere, se il sole fuori s’è spento, tu resta dentro.
In questo appartamento
c’è tutto ciò che serve per la sopravvivenza dell’umano moderno modello.
Il microonde, lo spazzolino elettrico, l’inverter termico e tutto il resto
un grande schermo, un ADSL flat veloce come il vento. Tutto presto
informazione, disinformazione, intrattenimento. Tutto presto
porno hardcorde, porno soft, musica, film, le serie, e tutto questo
è tutto gratis, ma con pubblicità ogni momento.
L’hai già dati i tuoi dati?
Sei nato
in un posto meraviglioso, sii grato!
Non essere antiquato, dico,
hai uno stipendio striminzito e per ora non ti hanno ancora sostituito
con un computer, che è sempre attivo, sempre sveglio,
fa le stesse cose che fai tu, però meglio.
Ancora ti lamenti? Torna in mezzo agli altri, e datti da fare!
Come fai a non ammirare ciò che l’umano ha imparato a fare?
Amare quel tale del talent
e disprezzare disperati aggrappati ad un gommone in mezzo al mare.
Nulla esiste, se non compare sul tuo tablet,
e anche in quel caso lo puoi scrollare via scrollando.
In un certo senso è confortante… In un certo senso.
Certo, un minimo di sapore va perso,
ma vuoi mettere la comodità?
Si metta comodo, quindi.
Benvenuto, è l’era del microonde.
Track Name: Terza superiore
Vento d'estate, la mente vola e va
Saranno state chissà quante estati fa
Avevo la metà della metà dei miei attuali bisogni
E la metà della mia età, ma il doppio dei sogni
Mille porte, mille piste, mille piani, mille conquiste
Ma Aristotele me lo disse: bada che il futuro non esiste ancora
Il passato invece non c’è più, e in quanto al presente
Non appena lo vivi svanisce e non resta più niente
C'è qualcosa che non va, sto diventando grande
Mentre ancora sono qua, perso fra le mie domande
Ma vorrei stare come in terza superiore
Bere birra fare il rap far l'amore
Con in testa i videogiochi, il sesso e la rivoluzione
Un po' più d'emozione e un po' meno finzione
Portami al mare, ho bisogna d'aria pulita
Devo dimenticare tutto il fumo in faccia che ti sputa la vita
Quattro amici, quattro bici, la pineta nelle narici
Eravamo la cosa più vicina alla definizione di felici
Poi con uno è finita male, l’altro è all'estero a lavorare
Ed il terzo fa fuori e dentro dall'ospedale, lotta con il suo male
E io sento tutto il mondo sulle spalle
So much trouble in the world, come Bob Marley
E la ragazza del primo bacio sotto le stelle dove sarà
Sento il vento caldo sulla pelle, è l’estate di nuovo mi sa
C'è qualcosa che non va, sto diventando grande
Mentre ancora sono qua, perso fra le mie domande
Ma vorrei stare come in terza superiore
Bere birra fare il rap far l'amore
Con in testa i videogiochi, il sesso e la rivoluzione
Un po' più d'emozione e un po' meno finzione
Portami al mare, ho bisogna d'aria pulita
Devo dimenticare tutto il fumo in faccia che ti sputa la vita
Track Name: Il mio vicino (feat. Kenzie)
Lo conosci il mio vicino? Te lo dico è un tipo strano
Vive nel mio condominio ma nessuno è più lontano di lui da me
Lui che è il tipo di tipo agli antipodi miei, tipo 69 e 96
Tipo il sole su Roma e la luna a Bombay, tipo sto KO quando lui sta OK
Lui che è contro l'aborto, e dice che sei una sorta di mostro se non procrei
Ma allora in fondo una suora è contro natura molto di più di un gay
Questo tizio m'inquieta, mangia pasta come me, usa la stessa moneta
Ma pare che provenga da un altro pianeta, Eta Beta che t'ascolti?
Aspetta aspetta, qui si va da Gigi D'Alessio a Gigi D'Ag
Ti ci fa "Yo" con le corna se gli dici rap, poi fa corna anche alla moglie
Quella frigida irrigidita da TG di TV di Micidial
Lo conosci il mio vicino? Te lo dico è un tipo strano
Vive nel mio condominio ma nessuno è più lontano di lui da me
(Kenzie)
Il mio vicino è veramente un cretino
Ha più o meno la mia età ed amministra il condominio
E’ all'antica e fortuna non ha il giardino
Quindi la piu verde ce l'ho io e non gli lascio neanche un tiro
Lavora in marina, faccia pulita sempre con la divisa
Mi sgrida se la notte mi diverto in compagnia della mia tipa
Capo fatti una trombata, non puoi togliermi la vita
Se mi gocciolano i panni dal balcone non puoi farne una catastrofe
Pende sulla mia testa come la spada di damocle
Lo sai che fa? Lui non chiama, lui sopporta
Poi appena sguscio sta già lì sull'uscio della porta
E’ questo comportamento che io proprio non sopporto
E ciò comporta che vorrei solo vederlo morto
Un giorno vorrei dirgli voglio stare al posto tuo
Anche se lui è il mio vicino ma anche io sono il suo
Lo conosci il mio vicino? Te lo dico è un tipo strano
Vive nel mio condominio ma nessuno è più lontano di lui da me
Lui che è tutto un lamento che le tasse lo tosano
Ma la mia Seicento è grande quanto il suo cofano
E saremo uguali, ma certo, quando saremo dentro due casse di mogano
Però per ora lui guarda talk show, guarda le veline così non gli viene moscio
Guarda il campionato anche se è conscio che è truccato come un video in stop motion
Ed è preoccupante, con chi è distante è come col latte: intollerante
Impara a pappagallo parole sante contro i gay
Va al family day colla sua amante
Ed ha lingua lunga ma memoria corta, di suo nonno emigrante non si ricorda
Quando chiude la porta all’estraneo che bussa dalla parte opposta del Mediterraneo
Lo conosci il mio vicino? Te lo dico è un tipo strano
Vive nel mio condominio ma nessuno è più lontano di lui da me
Track Name: Non stressarti
Piacere, Emanuele, sono un nero a metà come Pino Daniele
Perché dentro sono nero, ma fuori pallido
Lavoro in nero, notti in bianco, squallido!
Che eccitazione, senti che citazione:
“Sono lo straniero nella mia nazione”
Se allo Stato frega nulla della fine che farò
Mentre a me non frega nulla di che fine fa un marò
Tutti bravi col laptop, è il top il selfie “je suis Charlie Hebdo”
Eh? Ops, devo avere rispetto: non parlare mai della Juve né di Maometto!
Tempi duri per chi scrive, chi rappa, chi disegna
Questi vogliono la jungla, morale che la storia m'insegna
La mamma degli scemi è sempre pregna
E la gente intorno a me fa: “Na na na na na na na na na na!”
E la gente intorno a me fa: “Na na na na na na na na na na!”
E mi dicono “Ma non stressarti Manu, canta una canzone che così ci divertiamo!”
Quindi ho scritto un pezzo che fa: “Na na na na na na na na!”
La gente vuole ritornelli non chicche, dagli figa-tette-sigarette-pasticche
Dagli la scossa, Richter, o nessuno ti vorrà, come la salma di Priebke
Tegola: qualsiasi cosa dici ti ci prendono di mira, Legolas
E' la regola nel mio paese che va in pezzi, ammira: Legoland
Live to rap, sindrome di Turette
Spingo, se è l’ora poi appaio parole palindrome
Spacco più di ‘sti rappers pure col reverse
Sparirete a fine stagione, pupazzi di neve
Morale della storia, in breve
La suddetta mamma degli scemi sarà incinta forever
E la gente intorno a me fa: “Na na na na na na na na na na!”
E la gente intorno a me fa: “Na na na na na na na na na na!”
E mi dicono “Ma non stressarti Manu, canta una canzone che così ci divertiamo!”
Quindi ho scritto un pezzo che fa: “Na na na na na na na na!”
Track Name: Profumo (feat. Marti Stone)
Sono confuso dalle luci
Sono confuso dal fumo
So soltanto che tu ci sei
Riconosco il profumo
Fumo negli occhi, luce negli occhi, luce dei miei occhi
Non ti fermare mai, sai, sono finito se ti blocchi
Di te, di me, non è facile scrivere
Se vivere a volte fa male come sale sulle ferite, Cartagine
Ho l'immagine di te che baci me
Con le braccia al collo ed i piedi sull'orlo della voragine
Salvami, amami, chiamami come solo tu sai
Apriti come la porta a cui quel giorno solo bussai
Era un giorno che pioveva
Confuso e lontano come suoni dal bagno in discoteca
Ma fra le guida mi guida il tuo profumo spettacolare
Stella Polare, era ora, ora è la nuova era
Sono confuso dalle luci
Sono confuso dal fumo
So soltanto che tu ci sei
Riconosco il profumo
(Marti Stone)
Bruci come la prima volta, te ne freghi se sai che scotta
Ti ricordi di me? Ricordi dimentica ti scordi di mettermi via
Quando vai lasci la scia, hashish, maria, my shit, my deal
La scelta è mia e di nessuno
Se mi cerchi faccio i cerchi nel fumo
So che tu mi ritroverai, nuvole nuove
Quando tutto ti volerà giù dalle suole
C’è un profumo che noterai giuro ho le prove
E so soltanto che tu ci hai preso gusto
Sai che ogni momento è quello giusto
Per saltare come Nyjah Houston
Se stai giu' con me lo sai che giu' sto, Marti
Sono confuso dalle luci
Sono confuso dal fumo
So soltanto che tu ci sei
Riconosco il profumo
Track Name: Lesson number one (feat. Jacopo Troiani)
Ho imparato che non impari mai nulla se non t'insegna una donna
Ed ho imparato che non c'è ristorante che cucini meglio di mia nonna
Ho imparato che l'amore sfuma quando la distanza è troppa, come i walkie-talkie
Ed ho imparato a non fissare mai né i poliziotti né i cani negli occhi
Ed ho imparato che nessuno ti dà mai di più, come Eros
E il tempo vola e non sarò mai più come ero
E se non erro succederà pure a te
Perché il tempo è il solo vero democratico che c'è
Lesson number one: don't you worry man
Ce la possiamo fare, ce la dobbiamo fare
Ho imparato che preferisco avere più rimorsi che rimpianti
Ed ho imparato che la polvere sta sempre dietro, la strada sta davanti
Ho imparato che servirebbero tre vite, come nei videogiochi
Ed ho imparato che in un'ora 120 minuti sarebbero comunque troppo pochi
Ed ho imparato a sognare un po' di meno perché intanto
Che io sognavo i pesci li pigliava qualcun altro
Salto su nel cobalto blu del cielo
Solo se ti allontani le cose le vedi davvero
Lesson number one: don't you worry man
Ce la possiamo fare, ce la dobbiamo fare
E non è che smetti d'imparare quando muori
E' che quando smetti d'imparare muori